giovedì 2 ottobre 2008

Resta la frase



"Non si esalta nella vittoria, non si deprime nella sconfitta".

Un giornalista si riferiva a un giocatore di basket pugliese, al tg3 regionale all'ora di pranzo in Italia. Su msn non mi sanno dire chi sia il giocatore in questione.
Resta la frase da far propria come prezioso tesoro.

mercoledì 1 ottobre 2008

Carlo Nesti aborre



Insultato dai tifosi allo stadio di Torino durante la cronaca RAI di Torino Lazio chiude il suo sito web per protesta.
Strano, ormai sembrava che i giornalisti in tribuna si fossero abituati a tacere anche di fronte alle sputazze.

link da corriere.it con cui collabora Nesti: QUI

spiegazione audio di Nestone sul suo sito, qui: QUO

terzo link: QUA

per i nomi dei 3 in tutte le lingue leggere qui di seguito:

  • Tedesco : Tick, Trick und Track
  • inglese : Huey, Dewey and Louie
  • Arabo : سوسو, لولو, توتو (Swsw, Lwlw, Twtw)
  • Danese : Rip, Rap og Rup
  • Spagnolo : Hugo, Paco y Luis
  • Esperanto : Hui, Dui kaj Lui
  • Estone : Hups, Tups ja Lups
  • Finlandese : Tupu, Hupu ja Lupu
  • Francese : Riri, Fifi et Loulou
  • Greco : Χιούι, Ντιούι και Λιούι (Khioúi, Dioúi ke Lioúi)
  • Ungherese : Tiki, Niki és Viki
  • Indonesiano : Kwak, Kwik dan Kwek
  • Islandese : Ripp, Rapp og Rupp
  • Italiano : Qui, Quo e Qua
  • Giapponese : ヒューイデューイルーイ (HūiDūiRūi)
  • Olandese : Kwik, Kwek en Kwak
  • Norvegese : Ole, Dole og Doffen
  • Polacco : Hyzio, Dyzio i Zyzio
  • Portoghese : Huguinho, Zezinho e Luisinho
  • Russo : Билли, Вилли и Дилли (Billi, Villi i Dilli)
  • Svedese : Knatte, Fnatte och Tjatte
  • Ceco : Bulik, Dulik a Kulik
  • Turco : Can, Cin ve Cem



lunedì 29 settembre 2008

Un po' di tutto

Un po' di tutto: antisportivi + divertenti

venerdì 26 settembre 2008

La favoletta del calcio british

C'era una volta il calcio britannico. Quello muscoli, cuore e palla lunga al centravanti. C'era una volta un calcio che vinceva poco in europa (anni '80). Un calcio dove gli arbitri lasciavano spesso correre, da qui l'espressione "arbitraggio all'inglese". Oggi il calcio inglese è sicuramente cambiato, ci sono più stranieri e i grandi club vincono anche all'estero.
Oltremanica però non è un caso vedere dei veri interventi brutali, come quello di Taylor sul carioca-croato Eduardo dell'Arsenal.
O come questo dell'austro Pogatez su Rodrigo Possebon.
Dopo questa entrata i dirigenti del Manchester hanno deciso che quando si riprenderà dall'infortunio cambiarenno il nome sulla maglietta in "Nonpiùbon".

martedì 23 settembre 2008

La palla a Facchetti

Negli anni '80 - '90 sul settimanale per ragazzi "Il giornalino" c'era una rubrica intitolata "La palla a Facchetti". Rispondeva alle domande dei lettori e, ovviamente, era accessibile a un bambino di 5 anni.
Incredibile come rispondesse con intelligenza a ogni domanda anche la meno intelligente...e non erano poche.
Ringrazio i miei spacciatori di "Il Giornalino". A 5 anni ho iniziato a leggere quello che scriveva un uomo di sport.





dall'unica fonte su cui ho trovato la notizia: Inter.it

CESANO MADERNO (Milano) - Momenti di grande emozione questo pomeriggio a Cesano Maderno, in provincia di Milano. Alla presenza del sindaco locale, Paolo Vaghi e di alcuni membri dell'amministrazione comunale, è stata intitolata una piazza a Giacinto Facchetti, indimenticato e indimenticabile campione nerazzurro. L'Inter non ha voluto mancare all'evento. Presente la signora Bedy Moratti, in rappresentanza della proprietà e i due campioni argentini Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso. Commoventi le parole in ricordo del diciannovesimo presidente della storia nerazzurra, pronunciate dal figlio Gianfelice Facchetti (presente con il fratello Luca e lo zio Luigi Facchetti), dalla signora Bedy, da Javier Zanetti e da Esteban Cambiasso. Presenti anche alcuni ex calciatori della Grande Inter, tra i quali Luis Suarez e Aurelio Milani, oltre all'avversario di innumerevoli derby Lodetti. Durante la cerimonia è stata letta una lettera del presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni.

sabato 20 settembre 2008

Come arrivare tranquilli alla pensione




Dall'intervista del Corriere della Sera con Valentina Vezzali emerge una risposta interessante da commentare.
http://www.corriere.it/politica/08_settembre_17/doppio_senso_vezzali_491f420e-848e-11dd-be21-00144f02aabc.shtml?fr=correlati
[...]Intervistatore:
Valentina Vezzali vota per il Pdl?

Valentina Vezzali
«Da atleta sono super partes: ora io voto per l'Italia e per lo sport. Quando mi sarò ritirata, dirò come la penso e, magari, se intendo entrare in politica»[...]

Perché Valentina deve dirci se entrerà in politica? Perché Valentina deve anche porsi il dubbio se entrare in politica o no? Qual è il suo background che le consente di pensare di entrare in politica? Oltre a essere una grandissima campionessa nello sport che preparazione ha per poter pensare di porsi tale quesito?
Forse dovrebbe consultarsi con Iva Zanicchi, Bud Spencer e Provolino per chiarirsi le idee!
ops...

Giusto per rinfrescare la memoria

giovedì 18 settembre 2008

"Al fin della licenza, io non perdono e tocco”



Il mondo del calcio si stringe attorno a Mimmo Giuliano, centrocampista della Maceratese e marito di Valentina Vezzali. Giuliano ha cercato di salvare il salvabile dichiarando "non capisco come si possa vedere malizia nelle parole di Valentina", mentre lucidava una spranga. A occhio e croce non lo capisce il 98% degli italiani, più o meno quelli che non sanno che nella scherma toccare significa portare a segno una stoccata. Ovviamente non lo capisce nemmeno Vespa, che si affretta a precisare "toccare in senso tecnico, in senso tecnico" riferendosi alla stimolazione di parti intime.

“Non me ne frega niente, se anch’io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti, da sempre mi balocco, e al fin della licenza, io non perdono e tocco” (Cirano di Bergerac)


venerdì 12 settembre 2008

Perché gli italiani piacciono tanto all'estero

Il suo calcio non è champagne, però la sua simpatia non ha limiti. Dopo gli strafalcioni linguistici in giro per l'Europa...ora è il momento dei capitomboli in conferenza stampa...letteralmente!