sabato 20 settembre 2008

Come arrivare tranquilli alla pensione




Dall'intervista del Corriere della Sera con Valentina Vezzali emerge una risposta interessante da commentare.
http://www.corriere.it/politica/08_settembre_17/doppio_senso_vezzali_491f420e-848e-11dd-be21-00144f02aabc.shtml?fr=correlati
[...]Intervistatore:
Valentina Vezzali vota per il Pdl?

Valentina Vezzali
«Da atleta sono super partes: ora io voto per l'Italia e per lo sport. Quando mi sarò ritirata, dirò come la penso e, magari, se intendo entrare in politica»[...]

Perché Valentina deve dirci se entrerà in politica? Perché Valentina deve anche porsi il dubbio se entrare in politica o no? Qual è il suo background che le consente di pensare di entrare in politica? Oltre a essere una grandissima campionessa nello sport che preparazione ha per poter pensare di porsi tale quesito?
Forse dovrebbe consultarsi con Iva Zanicchi, Bud Spencer e Provolino per chiarirsi le idee!
ops...

Giusto per rinfrescare la memoria

giovedì 18 settembre 2008

"Al fin della licenza, io non perdono e tocco”



Il mondo del calcio si stringe attorno a Mimmo Giuliano, centrocampista della Maceratese e marito di Valentina Vezzali. Giuliano ha cercato di salvare il salvabile dichiarando "non capisco come si possa vedere malizia nelle parole di Valentina", mentre lucidava una spranga. A occhio e croce non lo capisce il 98% degli italiani, più o meno quelli che non sanno che nella scherma toccare significa portare a segno una stoccata. Ovviamente non lo capisce nemmeno Vespa, che si affretta a precisare "toccare in senso tecnico, in senso tecnico" riferendosi alla stimolazione di parti intime.

“Non me ne frega niente, se anch’io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti, da sempre mi balocco, e al fin della licenza, io non perdono e tocco” (Cirano di Bergerac)


venerdì 12 settembre 2008

Perché gli italiani piacciono tanto all'estero

Il suo calcio non è champagne, però la sua simpatia non ha limiti. Dopo gli strafalcioni linguistici in giro per l'Europa...ora è il momento dei capitomboli in conferenza stampa...letteralmente!

Stadio di guerra









La "stagione del dialogo" tra polizia e tifosi del calcio italiano è già finita. Oltre alle trasferte vietate dalla A fino all'Eccellenza le "autorità" studiano nuove misure (quelle post Raciti e Sandri sono già vecchie, non sono passati neppure 2 anni).
Antonio "i morti fanno parte del sistema" Mataresse propone: "se necessario costruiamo celle negli stadi per mettervi subito dentro chi delinque". In attesa di capire se è necessario, magari aspettando che succeda qualcos'altro ma mai senza fermare il campionato per carità se no si puniscono i tifosi e le città (e toccate tutto ma non il nome della città, De Laurentis e altri docet), la proposta potrebbe essere un'altra. Le partite giochiamole direttamente nelle carceri, la Uisp lo fa da anni. Così risparmiamo soldi e offriamo uno spettacolo anche a chi (detenuti e secondini) non ha molto svago la domenica.

Così la Uefa sulla proposta Matarrese: "meglio impedire che i violenti entrino negli stadi piuttosto che metterli in gabbia. Noi siamo a favore di un coordinamento europeo per l'interdizione dagli stadi in modo che le varie frange di teppisti possano essere bloccate anche oltre i confini".

Ah scusate,forse il rimedio è la T-shirt.



martedì 9 settembre 2008

CHE C'AZZECCA



Quattro giornate con le curve chiuse al San Paolo. Così ha deciso il giudice sportivo per i fatti accaduti all’interno dell’Olimpico (test di reattività sugli steward con tricchettrac). Altri valuteranno quello che è accaduto fuori e di cui si ha un assaggio nel video.



De Laurentis è offesissimo, minaccia di mollare tutto (ci stiamo credendo tutti), a Roma erano pochi mariuoli (il video lo dimostra chiaramente). Non deve PAGARE LA CITTA’. Quale atrocità, far PAGARE LA CITTA’. Finalmente abbiamo capito qual è il male assoluto nella storia: far PAGARE LA CITTA’. Poi se proprio devono pagare le città, perché Napoli sì e gli altri no.

In questi momenti nessuno c’entra nulla con gli ultras. Soprattutto i presidenti non c’entrano mai niente con gli ultras, tranne quando c’è da foraggiarli, da farsi acclamare, da unirsi a loro per insultare l’arbitro, da usarli per cacciare l’allenatore. Ora il Viminale sbrigherà sempre più agevolmente le questioni vietando ogni trasferta ritenuta a rischio. Uno studio da noi commissionato a Luigi Crespi (nella foto sotto) dimostra chiaramente che nel 2010 le uniche partite con pubblico saranno Albinoleffe-Chievo e Nazionale cantanti-Nazionale piloti.

sabato 6 settembre 2008

Respirazione bocca a bocca



No, non ci siamo estinti.
Dove eravamo finiti?
No, non abbiamo boicottato le Olimpiadi pekinesi.
Abbiamo studiato. Cosa?
Altre nuove mille evoluzioni per questo blog. Il tema è lo stesso: lo sport come mezzo educativo.
A volte ci arrivano minacce varie (per lo più da chi non ha capito lo spirito di questo blog soffermandosi al fatto 'ma che cattivi che non volete bene a Nedved').
Ma ormai crediamo che quello che cerchiamo di dire sia chiaro e continuare a spiegarlo dopo 2 anni e mezzo di attività è fuori luogo...quindi ci riproviamo.

Nella Costituzione Italiana, lo Sport viene visto sotto: * FONTE PRIMARIA E FONDAMENTALE DEL NOSTRO ORDINAMENTO GIURIDICO

Sarebbe cosa buona e giusta rispettarne le regole senza cercare di imbrogliare...mettiamola così.

venerdì 18 luglio 2008

Tavoli di ciliegio

Galliani fa firmare in diretta a Ronaldinho il contratto con l'A.C. MIlan...



Dove abbiamo già visto firmare un contratto in diretta TV? Mah...
Da chi avranno preso ispirazione? Mah...
Abbiamo un dejavu? Mah...

martedì 15 luglio 2008

El magnone

mercoledì 2 luglio 2008

El Niño!

Dal sito olandese http://www.voetbalnext.nl/ ci accorgiamo di un filmato di YouTube in cui il matador della nazionale spagnola Fernando Torres è protagonista.
Si tratta di un torneo giovanile del 1996 in cui si affrontanto il Milan e l'Altletico Madrid. L'età degli sfidanti è di 12-13 anni. 4 a 0 per l'Atletico. I primi 2 gol sono causati da tiri di Torres parati e ribaditi dai suoi compagni in rete. Gli altri 2 gol sono sue firme personali.
Anche una decisa azione fallosa su un avversario...in cui El Niño dimostra di aver sempre avuto un carattere bollente (e a volte insopportabile) in mezzo al campo.
Ecco a voi i suoi colpi!
Fernando Torres Sanz